AVT a Praga!

Gli organizzatori di Navalis, la festa che si tiene ogni anno a Praga sulla Moldava nei pressi dello storico Ponte Carlo, desiderano ospitare nell’edizione 2023 fino a 12 imbarcazioni della nostra Associazione, ognuna con due membri di equipaggio a bordo.

Il programma prevede domenica 14 maggio dalle ore 14:00 alle 18:00 un “Pomeriggio veneziano” sul lungofiume Hergetova cihelna, durante il quale faremo una dimostrazione
di Vela Al Terzo ospitando a bordo alcuni fra gli spettatori.
Lunedì 15 maggio la nostro delegazione parteciperà al programma ufficiale che prevede l’adornamento dei cavalli e la benedizione di cavalieri, cavalli e pellegrini in Piazza del Castello (dalle 14.30 alle 17.30), la Solenne Santa Messa nella cattedrale dei santi Vito, Venceslao e Adalberto e la Processione di San Giovanni fino al Ponte Carlo fino alle 19:30. Alle 20.30 diverremo di nuovo protagonisti, sfilando con le nostre barche illuminate davanti alla piattaforma su cui si terrà il Concerto sull‘acqua.

Il fittissimo programma prevede anche una serie di iniziative che rendono questa manifestazione una vera festa, come il lancio di paracadutisti e l’intervento di nuotatori, fuochi di artificio e tanto altro.

Gli organizzatori, che sosterranno tutte le spese di trasporto delle imbarcazioni e di viaggio, vitto e alloggio degli equipaggi, hanno dimostrato alla delegazione del Comitato Direttivo che ha effettuato un sopralluogo a Praga di avere ampia esperienza per tutto quello che riguarda l’organizzazione, dalla gestione del trasporto delle barche alla predisposizone di moli di imbarco e di attracco, dalla gestione delle persone che vorranno salire bordo delle nostre barche alla (molto generosa) ospitalità.
Hanno già previsto di caricare le barche su TIR dal Polo Nautico San Giuliano giovedì 11 maggio, di accogliere i paròni venerdì 12 maggio perché possano assistere al varo delle barche sabato 13 maggio alle ore 10:00, di far arrivare lo stesso giorno gli equipaggi per fare il briefing durante la cena, di caricare le barche sui TIR alle ore 10:00 di martedì 16 e di far partire armatori ed equipaggi lo stesso giorno, in modo che possano arrivare in anticipo in Italia per riprendere le proprie barche giovedì 18 maggio al Polo nautico di Punta San Giuliano.
Per poter rispettare al meglio questo programma, chiedono di ricevere per tempo i nominativi delle persone che parteciperanno, in modo da poter acquistare per tempo i biglietti d’aereo e le stanze di albergo di cui sosterranno completamente i costi.

Nell’Assemblea del 30 novembre è stato deciso di aderire all’iniziativa e di inserire 2 soci in più fra coloro che porteranno le imbarcazioni, per prevenire eventuali problemi di organizzazione che dovessero sorgere all’ultimo minuto.
È stato costituito il “Comitato Navalis 2023” per selezionare le candidature delle barche e dei Soci che intendono aderire all’iniziativa.
Le candidature dovranno essere inoltrate entro sabato 10 dicembre 2022 via mail a attivita_culturali@velaalterzo.it e dovranno comprendere:

  • per le barche:
    • nome della barca, 
    • numero velico, 
    • tipo di barca,
    • dimensioni (lunghezza, larghezza e peso)
    • foto della barca con vele a riva
    • paron (nome, cognome , numero di telefono, email)
     
  • per i soci:
    • nome, cognome , numero di telefono, email
    • conoscenza della lingua inglese
    • altre lingue conosciute
    • capacità di vogare – a prua
    • capacità di volgare – a poppa

 Il Comitato Navalis redigerà la lista dei partecipanti entro il 23 dicembre 2022.

All’iniziativa potranno partecipare anche dei Soci accompagnatori (numero non precisato): a loro sarà chiesto di sostenere una spesa “agevolata” da corrispondere agli organizzatori. Al momento non siamo in grado di valutare tale spesa che verrà comunicata quanto prima. 
 
Affrettatevi a mandare la vostra candidatura!

Alla Veleziana, premi per tutti

Sabato 26, presso la sede nautica della Compagnia della Vela, si è tenuta la premiazione della XV edizione della Veleziana, detta anche la “Veneziana dei record” per il grande numero di partecipanti.

Un sentito ringraziamento va alla Compagnia della Vela per la generosa ospitalità e i ricordi con cui ha omaggiato tutti i partecipanti all’iniziativa.

Indimenticabili per noi le emozioni di vedere le nostre barche “in gara” con i giganti della vela, anche se ci rubavano i rari refoli di vento, e l’emozione di arrivare ancora una volta di fronte a Piazza San Marco.

Ancora complimenti alla Filippo Scarpa sulla Sanpierota Vento di Venezia, a Laura Scappin sulla topa Cristina e a Paolo Rusca e Davide Pesavento sul topo venessian Adamas per la loro ottima performance in una giornata tanto povera di vento quanto ricca di onde!

Come ripulire un ottagono in laguna

Sabato 8 ottobre l’Associazione Vela al Terzo ha collaborato a una iniziativa di Marevivo Veneto insieme a Massimo Marchiori, alias Stari Ribar, artista veronese green. Il programma era di ripulire una delle piccole e ormai abbandonate isole della nostra bella laguna.

La veleggiata è iniziata da Poveglia, sotto un bel cielo luminoso e una laguna calma. Anzi, troppo calma, visto che uno degli invitati più attesi, il vento, era decisamente in ritardo.

D’atro canto, l’andatura lenta e l’acqua ferma aiutavano a individuare anche in lontananza i rifiuti che galleggiavano in superficie – e la nostra piccola ma allegra brigata ha potuto “intercettarli” senza problemi.

Abbiamo quindi puntato la prua verso l’ottagono abbandonato (della Campana) e ci siamo trasformati in cacciatori-raccoglitori di scoasse, percorrendone i bordi alla ricerca anche dei più piccoli rifiuti. Un intervento non inutile, il nostro: fra le nostre prede uno pneumatico, una rete e diversi rifiuti di plastica. La giornata si è conclusa nel migliore dei modi, con un lauto pranzo al lai e una bella veleggiata ritornando verso Poveglia.

La qualità del bottino e l’ottima compagnia consigliano di ripetere l’esperienza e sfidare nuovamente la fantasia di Stari Ribar nel trasformare materiali che il senso comune vorrebbe inutilizzabili in sculture soprendenti – come potete vedere nel suo sito

una settimana AVT: partendo da Giorgio e arrivando ai Lazzaretti

Si è appena conclusa una intensa settimana nella vita di AVT, cominciata con il ricordo di Giorgio, vissuto come piaceva a lui: barche al lai, in piena città, nel posto più bello del mondo – il Canal Grande – a godersi la vita, con il fresco della sera, il piacere della compagnia, della chiacchiera, del cibo e del vino. Barche portatrici di una cultura di vita condivisa, conviviali, strumento vivo della città.

Il venerdì si sono poi svolti i due appuntamenti programmati, in una serata tipicamente AVT, iniziata parlando della Regata croata di Rovigno, dove AVT è da sempre di casa, per poi proseguire con una interessantissima discussione sulla scuffia: cosa fare concretamente quando ci si trova davanti ad una barca scuffiata o se si è noi stessi nella spiacevole situazione della barca scuffiata – magari quando si è anche da soli in barca…. Che fare? Come svuotare la barca? Come trainare una barca carica d’acqua senza fare danni?  Il dibattito ha suggerito passi precisi da seguire, che aiuteranno il malcapitato a gestire la situazione. Ne daremo risalto in un apposito inserto breve e agevole.  Ve specificato che occuparsi di questo tema non vuol dire affatto raccontare una vela al terzo estrema, da supereroi della sopravvivenza, ma al contrario vuol dire avere la percezione che noi siamo naviganti, dunque dobbiamo sapere come ci si muove in casi a dir poco scomodi, se non in realtà estremamente difficili (è noto che la scuffia può avvenire in qualunque momento, ma certamente è ben più probabile in condizioni meteo avverse, con tutto quel che ne consegue; la risposta delle diverse autorità lagunari ci ha inoltre fatto capire che è necessario essere capaci di risolvere da soli i nostri problemi…). Ecco che in tutti questi casi si rivela prezioso il momento in cui qualcuno ha insegnato la propria esperienza agli altri, dicendo quelle parole magiche: “fai così…”

Dopo la scuola vela del sabato, svoltasi nello specchio d’acqua tra San Servolo e Poveglia, si è arrivati alla domenica di regata, nello specifico la Regata dei Lazzaretti. Una regata nuova, dunque tutta da studiare. Il compito di individuare un nuovo campo di regata non è stato facile, perché, ahinoi, dobbiamo dolorosamente prendere atto che tra fondali troppo bassi e traffico acqueo decisamente eccessivo (e fuori controllo), la laguna sembra rimpicciolirsi per le nostre splendide barche. Alla fine la scelta del percorso è stata condizionata dal numeroso numero di barche iscritte e dalle condizioni del vento e della marea previste per domenica – e si è scelto di regatare nello spazio acqueo prospicente la base nautica AVT, tra Murano, San Michele e l’Arsenale, un sora secca tanto di casa quanto ampio e ricco di punti non facili da dover gestire. Ed infatti la regata ha restituito tutte queste premesse: le boe sono state posizionate al meglio del possibile (rispetto allo spazio dato), riuscendo a far compiere ai regatanti ogni diversa andatura. Anche le distanze da coprire alla fine sono risultate giuste, e così i due giri di percorso sono stati compiuti in un intervallo compreso tra un’ora e venti (circa) e le due ore (circa). La marea molto forte era una variante in gioco da dover saper gestire, così come la mutevole direzione del vento quando si naviga a ridosso di un ostacolo (che in questo caso era un’intera città-isola). Aggiungiamo le alghe di diversa foggia e misura disseminate in diversi punti del tracciato, i fondali a volte più o meno bassi – e il cocktail era perfetto per una domenica di sano divertimento e impegno a saper gestire i nostri stupendi legni. Grazie davvero a chi ha dedicato il proprio tempo a far divertire gli altri – e dunque grazie al comitato di regata composto da Ugo Carlon (il D.S) e Marina Spinadin, precisa e puntuale nelle registrazioni e nel controllo. In barca con loro pure Yuko – di cui tutti aspettano le splendide foto.

La regata è finita con un vento in rinforzo, mosso anche da un modesto fronte temporalesco in zona – capace solo di fare ombra al sole e aver regalato qualche decina di minuti di vento più gagliardo. Dunque chi non si era spaventato dalle nuvole (magari contando sulle previsioni aggiornate) si è goduto il rinfresco e le premiazioni al lazzaretto – e per il rinfresco un grazie alla sempre presente Marina, a Marco Pajer e a Davide Pesavento per aver predisposto tutto. Al Lazzaretto abbiamo potuto godere del meraviglioso panorama, della visita guidata e di poter camminare a piedi nudi su una strepitosa erba appena tagliata. Lazzaretto sempre magico – grazie per l’ospitalità.

La regata sarà ricordata per “caccia alla boa” (copy di Marina Spinadin) – perché ad un certo punto il VHF (che ci regala sempre un sacco di bei momenti) si è messo a parlare, raccontando di boe alla deriva… una in mezzo al canale navigabile, l’altra che aveva lasciato il posto previsto e stava partendo allegramente verso destinazione sconosciuta… subito si è fantasticato di lancioni Alilaguna che avendo toccato la boa arancione (nel frattempo finita nel canale) dovevano fare il 360… e altre storie meravigliose (e tutte credibili, visto quel che capita in laguna…).

Per finire, IL SORPRESONE: il Presidente dava fondo a tutta la propria abilità informatica e sfornava le classifiche finali, sia di regata che di campionato, a tempo di record! Nessuno aveva mai fatto così veloce, pubblicando le classifiche ancor prima delle premiazioni! E così, velocemente, dopo aver fantasticato sui battelli actv alle prese con le boe vagabonde, si fantasticava ora di un nuovo programmino in arrivo, in grado di calcolare la direzione del vento e la forza della mare, così da avere la misura esatta di cima da calare – e il peso adatto dell’ancora – per ogni boa… Mai dire mai!

Insomma, domenica si è chiusa a modo nostro, con il botto coloratissimo e vitale delle nostre regate, una settimana piena piena di vita AVT. E siamo solo a maggio…

Appuntamento a tutti alla Chioggia – Venezia, quando sarà obbligatorio avere a bordo il dispositivo di salvataggio omologato (un salvagente per ogni membro d’equipaggio) in caso di bandiera rossa: a presto!