Convocazione assemblea 29 luglio 2026

Venezia, 14 luglio 2026

Care e cari soci,

è convocata l’assemblea dell’Associazione Vela al Terzo ASD in prima convocazione il giorno 29 luglio 2026 alle ore 3.00 in Base Nautica ai Bacini, ed in seconda convocazione il giorno 29 luglio 2026 alle ore 18.00 presso la Base Nautica AVT con il seguente ordine del giorno:

  1. Aggiornamento semestrale delle attività svolte
  2. Revisione del bilancio preventivo 2026
  3. Estinzione mutuo credito sportivo
  4. Misure urgenti per il restauro delle passerelle e posti barca
  5. Aggiornamenti relativi all’organizzazione della “Scuola di Vela” ed “Archivio Storico”
  6. Organizzazione della regata “Coppa del Presidente della Repubblica” 

Data la consistenza degli argomenti da trattare non saranno accettate richieste di inserimento all’odg di “varie ed eventuali”.

All’assemblea possono votare tutti i soci in regola con la quota sociale, per sé e per eventuali deleganti. Se non l’hai ancora fatto, ecco il link: Iscrizione ad A.V.T. – AVT Associazione Vela al Terzo Venezia

Si ricorda che ai sensi dell’art.14 dello Statuto “ciascun associato può farsi rappresentare nelle assemblee da altro associato mediante speciale delega scritta corredata da copia del documento di identità del delegante. Un associato può ricevere al massimo una delega”.

La partecipazione è di fondamentale importanza per garantire una rappresentanza ampia e democratica della nostra Associazione.

Ringraziamo fin da ora per la Vostra partecipazione.

Il Presidente

Massimo Codato

Lungo la rotta – n° 4 giugno 2026 – Risorgimento di Jolanda

Cari amici velaterzisti,

se devo essere sincero, mi piacciono le storie d’amore che vanno a finire bene: probabilmente sono un romantico. Ma se poi una storia d’amore è contrastata, si svolge tra innumerevoli colpi di scena, unisce vecchi amici con nuovi compagni di strada, contratti e avvocati, l’AVT e Vento di Venezia… beh, allora è una storia intrigante, che deve essere ricordata come merita, anche se brevemente.

Tutto inizia nell’ottobre del 1983 quando, dal cantiere di Portosecco dei fratelli Angelo e Attilio Schiavon, esce Jolanda. E’ un magnifico battello a pizzo costruito in fasciame: lunga 7,32 m e larga 2,04 m, è il classico batelo a pisso, in grado di affrontare il mare e un tempo impiegato nella pesca sottocosta. Gino Luppi, però, lo fa costruire perché è “ideale per gite oltre la gronda lagunare”.

Gino e Jolanda non iniziano una gita, ma una lunghissima e fortunata navigazione che li porterà dapprima a riunire quarantacinque terzovelisti lagunari. Di questi, diciotto si ritroveranno il 18 aprile 1988 al ristorante Ai Gondolieri per fondare l’Associazione Vela al Terzo. Tempi fortunati, quelli in cui si firmava la costituzione di un’associazione a tavola e il notaio veniva remunerato con il pagamento del pranzo…

Nel febbraio del 2001, Gino e Jolanda lasciano la presidenza dell’AVT, che viene assunta da Massimo Gin e Paron Giacomo: un altro bel binomio uomo-barca…. sto pensando che tutti noi siamo mezzi uomini/donne e mezzi barca. E sto pensando che, per due decenni, durante le regate, le veleggiate o le navigazioni, la vela rossa e arancione “era” il Presidente. Jolanda era come il negozio Trevissoi: i nostri punti di riferimento in laguna, nel centro storico e… pure nella vita.

Quando Gino ha deciso di veleggiare altrove, nel 2023, Jolanda se n’era andata già da due anni. Piuttosto che lasciarla deperire l’aveva venduta a un appassionato – o almeno così sembrava. Abbiamo visto Jolanda “in buona forma” al Bacan nel 2022, poi ne abbiamo perso le tracce.

E qui veniamo all’ultimo atto della nostra storia. Nell’agosto del 2025, nel corso di uno dei nostri Direttivi, Fabio Gherardi ci informa che Alberto Sonino è alla ricerca di un nuovo armatore per Jolanda, perché il proprietario non se ne cura più e la barca sta rapidamente deteriorandosi. Fabio perora con calore la causa e durante uno dei direttivi di settembre il Consiglio decide di impegnarsi a fondo per salvare Jolanda. Fabio, sempre lui, trova una persona disposta a garantirne il restauro: Massimo Scarpa.

Sarebbe troppo lungo e noioso raccontare i quattro atti privati sfornati dal nostro avvocato per trovare il punto di equilibrio fra disponibilità e richieste da parte del proprietario, di Vento di Venezia e di Massimo Scarpa e non per colpa degli ultimi due. Però non abbiamo “mollato la presa” e dopo otto mesi è stato firmato un documento che, fra le varie clausole, consentirà all’AVT di utilizzare la barca per dieci giorni all’anno come barca sociale.

Jolanda è scesa in laguna il 10 giugno verso le 10:00 lasciando l’isola della Certosa. E’ stata alata all’Associazione Velica Lido intorno alle 12:00 e ora si trova nel capannone di Massimo Scarpa e per ricevere un profondo restauro.

Gino non sarà più a bordo, ma sono convinto che l’amore di tutti i soci le farà bene.

Guardate la foto: la prima è tratta da una pagina di un libro che Gino Luppi stava preparando. Il menabò ci è stato donato da suo figlio Roberto e questo prezioso documento, con donazioni giunte da altri soci, farà parte del costituendo Archivio Storico dell’AVT. Nella seconda Massimo Scarpa ha appena firmato il passaggio di proprietà con il precedente proprietario. Nella terza il lavoro di restauro è già iniziato

Cinema Barch-IN

10-13 Luglio – ARSENALE DI VENEZIA

In occasione dell’evento, AVT collabora con l’organizzazione di Barch-IN, portando in Arsenale il bragozzo Altino.

Nelle date del 10 e del 13 luglio avremo posti disponibili e gratuiti per i soci, a bordo del bragozzo. Per prenotare il vostro posto serve compilare questo modulo

Il bragozzo dovrà essere spostato dal suo ormeggio, presso Vento di Venezia e poi essere riportato, nel modulo sarà quindi chiesto se siete disponibili.

La precedenza sarà data a chi dà disponibilità di tempo e fino alla capienza massima.

Per chi partecipa ed è già in lista, serve compilare questo modulo dell’organizzazione Barch-in: https://docs.google.com/forms/d/1j-3fnJGc0zsx66VtzjH8fe93XyxMTYmZx45MLxxl8Zc/edit

Regata delle Saline –  Domenica 12 luglio 2026

Il Diporto Velico Veneziano, in collaborazione con l’Associazione Vela al Terzo, vi aspetta per uno degli appuntamenti più affascinanti e combattuti della stagione velica!

Una giornata di sport, tradizione e passione per la vela al terzo in uno degli angoli più suggestivi della laguna veneziana.

Lista iscritti:

Lungo la rotta – n° 3 giugno 2026 – Istruttori diplomati

Cari amici velaterzisti,

sono particolarmente felice di annunciare che la nostra Associazione dispone di un gruppo di soci diplomati “istruttori di secondo livello – Vela tradizionale – Vela al Terzo”. L’attestato è stato rilasciato dalla Libertas, scuola nazionale di formazione sportiva riconosciuta dal CONI. Devo essere sincero: la mia felicità è anche “egoistica” perché senza istruttori diplomati una scuola di vela si pone al di fuori della legge, con ricadute non solo civilistiche e assicurative nel caso di incidente, ma pure fiscali.

Comunque, ritornato al discorso iniziale, i soci sono Marco Bevilacqua, Fulvio Caputo, Franco Dan, Giulio Loris, Mario Mainardis, Zeno Mainardis, Davide Pesavento e Alessandro Pagnacco. Anche tre appartenenti al CVC hanno partecipato al corso che si è tenuto presso la sede dell’Associazione Arzanà (grazie presidente Giorgio Suppiej !)

I corsisti hanno seguito un percorso formativo tenuto da Franco Maitan (ringraziamenti di cuore) che prevedeva cinque lezioni (durata media 3 ore..) con scadenza settimanale, cinque test scritti e due uscite a vela durante le quali manovrare sanpierotte e topi con abilità. Al termine, un’ultima lezione teorica con test di 40 domande.

A quanto mi dice Fulvio, “longa manus” del Consiglio, i nostri soci hanno affrontato con pazienza, disciplina e attenzione il percorso perché hanno compreso che condurre con perizia una barca al terzo e altro rispetto al padroneggiare le materie e le competenze che qualificano un istruttore: dalla meteorologia alla fisica, dalla gestione del primo soccorso alla sicurezza, dalla manutenzione dei motori alla gestione della scuffia, dalla lettura dell’ambiente lagunare, ai nodi, alla manovra di cappa e così via.

Ed ora?

Il Consiglio ha chiesto al gruppo “diplomato” (a cui si deve aggiungere Luigia Tempesta, già istruttore, e Davide Bernardi, che ha coordinato i corsi di vela negli ultimi anni) di riunirsi e discutere su come organizzare una scuola di vela dell’AVT.

Specifico: non un corso di vela (ce ne son tanti in giro), ma una vera scuola. Cioè un percorso che unisca alla formazione tecnica sulla conduzione delle nostre imbarcazioni la cultura del mare, la crescita personale in rapporto all’associazione, il rispetto e l’integrità delle persone (equipaggio), la solidarietà e il valore del volontariato, nonché la sostenibilità ambientale e sociale.

Percorso complesso e che, probabilmente, richiederà tempo e impegno… ma se non noi, chi lo potrà fare?